Vasche di Laminazione: positiva audizione in Regione, ma ….


 

Mercoledì 5 Settembre la delegazione Senaghese ha partecipato all’ audizione in Commissione Ambiente di Regione Lombardia sul tema vasche di laminazione e torrente Seveso, richiesta dal Sindaco Beretta.

Insieme al Sindaco e a Giovanni Cortese, primo firmatario della Petizione Europea, è intervenuto anche il nostro consigliere Sergio Savio, presente in qualità di Vicepresidente del Consiglio Comunale, dopo l’invito del Sindaco su richiesta del PD cittadino.

L’ intervento si è concentrato sul concreto pericolo ambientale derivante dalle acque provenienti dal terzo corso d’acqua più inquinato d’Europa. Si è ribadito che, in caso di realizzazione dell’ opera, sarà forte il rischio inquinamento della falda in continua spinta e risalita e dei terreni adiacenti all’interno del Parco Regionale Protetto delle Groane.

Il progetto vasche a Senago, nasce come “risposta” al rifiuto del Ticino di accettare acque fortemente inquinate, che, se pulite, avrebbero potuto essere completamente convogliate nel Ticino attraverso appunto il Canale Scolmatore di Nord Ovest, soprattutto dopo l’avvenuto suo allargamento. Insomma con l’acqua del Seveso ripulita, bonificando ad esempio i 1420 scarichi abusivi già censiti su disposizione della Procura di Milano le vasche a Senago sarebbero inutili” .

La procedura d’infrazione della Comunità Europea nei confronti del torrente Seveso è sempre aperta. E’ necessario, prima di qualsiasi intervento, l’urgente bonifica delle acque e la pulizia dell’ alveo del torrente, nel pieno rispetto della disciplina provinciale per la tutela della falda freatica.

Tra i commissari regionali è intervenuto, a difesa di Senago, il Consigliere Massimo De Rosa, del MoVimento 5 Stelle, spiegando l’illogicità di un progetto che prevede vasche che diventeranno pozze d’acqua stagnante dove lasciar disperdere nell’ ambiente tutto l’inquinamento del Seveso. Ha precisato inoltre che è necessario intervenire prioritariamente sulla qualità delle acque, operando su l’ampliamento e la delimitazione delle fasce fluviali a servizio del corso d’acqua.

Dobbiamo anche registrare che, in conclusione dell’audizione, l’amministrazione Beretta ha proposto alla commissione un compromesso tecnico: accettare le vasche a Senago per la sola laminazione dei torrenti Pudiga e Garbogera (rifiutando l’acqua inquinata proveniente dal Seveso). Scelta che, durante il GDL Vasche comunale del giorno precedente, aveva registrato perplessità tra i presenti. Noi crediamo non fosse il momento e la sede opportuna per avanzare una proposta tecnico, dato che non c’è stato nemmeno un vero e proprio confronto con AIPO, come si era invece prospettato il giorno prima. Proposte simili, a nostro avviso, devono essere necessariamente studiate e progettate con attenzione; valutando lo stato dell’acqua e degli alvei dei torrenti stessi e, soprattutto, condivise per tempo con tutta la cittadinanza. Bastava attendere il prossimo Forum Vasche cittadino, già indetto dalla stessa amministrazione per il 25 Settembre prossimo, per intraprendere un reale confronto con la comunità.

La lotta alle vasche a Senago non è più una chimera, sopratutto dopo i recenti sviluppi:

  • l’abbandono della ditta appaltatrice dei lavori. Le motivazioni non sono assolutamente chiare, visto che quella della pessima qualità delle terre è già stata ufficialmente smentita;

  • Probabili problemi inerenti alla falda in continua risalita, che destano grosse difficoltà tra gli addetti ai lavori;

  • l’esito dell’indagine inerente alle esondazioni del Seveso che ha permesso l’iscrizione nel registro degli indagati di molti ex e attuali politici Regionali e Milanesi.

    Giusto e apprezzabile quindi richiedere un tavolo di confronto tra Regione, AIPO e Senago. Troviamo però controproducente proporre preventivamente una posizione, non condivisa con la cittadinanza, che potrebbe divenire l’inizio, non la fine, di una contrattazione tecnica….. in una fase, a noi favorevole, di profonda crisi del progetto stesso.

    Confidiamo che la proposta di queste vasche di compromesso non debbano, in qualche modo, giustificare i soldini ricevuti per le opere di compensazione/cantierizzazione o addirittura tutelare chi avrebbe delle responsabilità sovracomunali in caso il progetto a Senago saltasse in toto. Insomma, proprio ora, ci saremmo aspettati più cautela da parte di chi ha gridato per anni allo scandalo per l’inserimento delle vasche nel PGT.

Ora come non mai, chiediamo ad amministrazione, a tutte le forze politiche e a tutti i cittadini……NO VASCHE senza se, senza ma e senza “tuttavia”.

MoVimento 5 Stelle Senago

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