Via per Cesate: l’imbarazzante scoperta della Giunta Beretta



Dopo aver appoggiato da Presidente della Commissione Territorio i procedimenti fallimentari della Giunta Fois (Tribuna Baseball e Project Financing cimiteriale), l’ Assessore Architetto Mario Milani non trova pace nemmeno a capo dell’ urbanistica con la Giunta Beretta.


Nel Consiglio Comunale del 21 Marzo scorso abbiamo chiesto al Sindaco di ritirare le deleghe al suo assessore. Il nostro non è un attacco alla persona ma una legittima richiesta in merito al ruolo pubblico che ricopre l’ Architetto. Auguriamo infatti a Milani il miglior futuro possibile. Ma a casa sua, nel suo studio, al mare, insomma ovunque ma non a capo dell’ assessorato più delicato e travagliato di Senago .

La vicenda della via per Cesate ha del grottesco.

Già molto discutibili e al limite del ridicolo le modalità con cui la strada fu chiusa dalla precedente amministrazione Fois, senza una perizia che ne giustificasse la decisione.

La nuova giunta Beretta commissiona il progetto per la cosiddetta messa in sicurezza del sottopasso di via per Cesate, attraverso una struttura metallica interna “provvisoria”. Nonostante le nostre tante richieste in Consiglio, non è mai stata eseguita una Perizia Statica che avrebbe certificato il grado di pericolosità della strada e la reale necessità o adeguatezza dell’ intervento proposto .

I lavori e la verifica del progetto vengono aggiudicati lo scorso settembre:

15.000,00 per la progettazione (determinazione n° 834-2017)

1.000,00 per la verifica del progetto (Det. 441-2018)

70.000,00 per l’ affidamento dei lavori (Det. 683-2018)

Dopo l’inizio dei lavori con relativi festeggiamenti sui social, gli stessi vengono sospesi per mesi senza giustificarne i motivi . Lo scorso mese viene annunciata nuovamente la riapertura del cantiere ma poco dopo i Senaghesi devono rassegnarsi ad un nuovo stop.

Solo ora l’ Amministrazione Comunale si accorge di un nuovo problema dovuto all’ opera così progettata. Il progetto datato gennaio 2018 prevede infatti che a fine lavori il tunnel diverrà a senso unico alternato, visto che la carreggiata sarà ristretta sotto i 5 metri (larghezza minima di legge per garantire il doppio senso di marcia).

Dopo i mille annunci elettorali e i tanti soldi pubblici impegnati la strada verrà (chissà quando) riaperta parzialmente, creando seri disagi di traffico e relativo inquinamento.

Anche in Consiglio Comunale l’assessore Milani sembrava non avere la più pallida idea di quanto fosse largo il sottopasso. Ha dichiarato infatti, davanti agli occhi esterrefatti del pubblico, che la sua larghezza fosse già inferiore ai 5 metri e quindi “da sempre” non conforme al doppio senso di marcia. Insomma secondo l’Assessore nessuno a Senago ci ha capito un tubo, anzi un tunnel.

Dopo avergli ricordato la reale larghezza del sottopasso di 5,35 metri e quella successiva ai lavori di 4,91 metri, non soddisfatto ha avuto il coraggio di accusarci di essere entrati in una strada chiusa per prendere le misure.

Non ci serve entrare nei cantieri di nascosto Assessore! Quelle misure sono riportate sul progetto che giace sulla sua scrivania da oltre un anno ed era chiaramente indicata la larghezza prima e dopo la conclusione dei lavori . Questi dati dovevano essere analizzati con serietà fin da subito, proprio per evitare la situazione che si sta delineando.

L’amministrazione Beretta ha addirittura affidato il controllo del progetto nel Giugno 2018 ad un professionista esterno, ma evidentemente non è bastato.

Sindaco rinnoviamo l’invito, revochi il prima possibile le deleghe all’ architetto Milani, altrimenti la lista dei fallimenti si allungherà a danno di tutta la cittadinanza.

MoVimento 5 Stelle Senago

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