Vasche di laminazione = Mozione Respinta!


Bocciata l’altra sera in consiglio comunale, da una maggioranza imbarazzante, la nostra mozione che chiedeva all’ Amministrazione di segnalare ad ANAC le presunte irregolarità da noi rilevate sul nuovo bando per la costruzione delle vasche di laminazione in Senago. 

L’assurda giustificazione è stata che, poco prima dell’inizio del Consiglio Comunale, è stata inviata, non ad ANAC ma alla stessa AIPO (colei che ha preparato l’appalto) la richiesta di autodenunciarsi in caso le nostre osservazioni fossero per loro fondate, quando e se mai lo ritenessero opportuno. 

Insomma una bella presa in giro che vanifica il lavoro fatto dal nostro gruppo e che di fatto protegge l’appalto attuale.
Il progetto, che ad oggi prevede i 3 invasi come in passato e la laminazione delle acque inquinate del Seveso (per i più scettici basta leggersi la pagina 59 della relazione generale del progetto esecutivo pubblicato sul sito di AIPO) non trova copertura finanziaria completa, anche dopo lo spreco di denaro pubblico dell’ultima aggiudicazione. Da qui nasce forse il colpo di genio di dividere l’appalto in 3 lotti.

Quindi per Pase e Beretta la battaglia contro le vasche di Senago dovrebbe ora acquietarsi e qualsiasi presunta irregolarità dell’appalto sottaciuta. il loro obiettivo in pratica è quello di “sperare” per i prossimi 4 anni che il progetto completo non si realizzi per mancanza di fondi. 
Purtroppo la nostra visione di battaglia politica contro questa inutile opera non può basarsi su speranze o accordi sconosciuti e poco trasparenti. Il progetto del nuovo appalto è identico al precedente e ieri si è persa una fondamentale occasione: la segnalazione ad Anac da parte del Sindaco a difesa dell’ intera comunità.

Temiamo infine che la visione di abbandonare la lotta contro l’intero progetto delle vasche di laminazione possa diffondersi sempre più a Senago.
Sarebbe un grave errore: una volta aperta la via della prima vasca non si tornerà più indietro. Speriamo che le motivazioni non siano riconducibili al salvaguardare gli atti formali fin qui sostenuti dagli enti preposti (AiPo-Regione Lombardia- Comune di Milano), che invece meriterebbero approfondimenti del caso per comprendere che fine abbiano fatto gli iniziali stanziamenti pubblici da 30 milioni di Euro . Anche su questo punto andremo fino in fondo.


No Vasche!

MoVimento 5 Stelle Senago

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