IL FESTIVAL DELLE BANDIERE 1


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(Finalmente si è trovata una valida alternativa alla vetusta Fiera di Senago)

Dopo averci spacciato per l’ennesima volta programmi elettorali di rottura con il passato, i nostri amministratori hanno presentato un P.G.T. (piano di governo del territorio) che prevede 127.000 metri cubi di nuove costruzioni su terreno vergine, senza aver fatto uno “straccio” di censimento abitativo, che avrebbe consentito una mappatura puntuale di tutto ciò che è stato fin qui urbanizzato.

Ed ora, combattono “CON TUTTE LE FORZE!?!” contro il progetto AIPO,  che prevede la realizzazione delle vasche di laminazione a Senago.

Se la manifestazione di domenica scorsa, 26 Maggio 2013, fosse stata convocata sotto gli uffici della regione a Milano, avrebbe avuto una certa valenza. Indetta a Senago invece, ha avuto il solo scopo di fare una parata di stampo propagandistico ad uso e consumo interno ai confini del nostro comune.

È  stata sostanzialmente un festival di vessilli e coccarde di partiti, pseudo comitati e listarelle presenti e non in consiglio comunale. La partecipazione dei cittadini infatti, tolti attori e le loro comparse, è risultata scarsa.

Il MoVimento 5 Stelle di Senago non ha formalmente appoggiato la manifestazione, anche se alcuni attivisti hanno partecipato, in qualità di cittadini, per capire meglio lo svolgersi dell’ evento e i suoi reali obbiettivi.

Tra gli attivisti era presente anche il nostro portavoce Massimo De Rosa , “vicepresidente alla commissione ambiente alla Camera dei Deputati”, che su nostra sollecitazione, è venuto ad informarsi  in modo più approfondito di tutta la questione.

 

Contro le vasche il Movimento 5 Stelle ha deciso di intraprendere altri tipi di azioni.

La prima  è stata quella di presentare ad i nostri consiglieri regionali lo studio effettuato da un semplice cittadino senaghese, unico realizzatore del progetto alternativo e membro del GDL comunale.

Durante l’incontro avvenuto il 30 Aprile u.s. è scaturita l’idea di proporre al Sindaco di Senago l’ invito a richiedere un’ audizione presso la Commissione Ambiente e Territorio della Regione Lombardia e un’ altra al Consiglio di Zona 9 ( Niguarda: luogo delle esondazioni). Le audizioni hanno lo scopo di far emergere formalmente l’inutilità delle vasche a Senago.

Ebbene, nei giorni successivi sono stati inviati, all’amministrazione,  gli inviti a richiedere le audizioni sopraccitate, ma stranamente il Sindaco dice di non aver ricevuto nulla e quindi, di  non aver richiesto l’importantissima audizione in Regione.

Davvero strano, visto che abbiamo inviato una mail il 5 Maggio 2013 alle ore 20:15 e una nuova email, in copia direttamente a lui, in data 14 Maggio 2013 (con addirittura il fac-simile) per la richiesta di audizione alla V commissione Territorio e Infrastrutture della Regione Lombardia.

A questo punto , proveremo ad aiutare la causa “comune” con tre nuove proposte:

1) Visto che non ci fidiamo per nulla (dei client di posta elettronica, intendiamoci), abbiamo protocollato questa settimana una nuova richiesta, per invitare l’amministrazione a richiedere un’ audizione urgente in Regione. (?attachment_id=1524)

2) Faremo inoltre un celere accesso agli atti (da parte dei nostri portavoce in Regione) per ricercare il progetto preliminare sullo studio di prefattibilità ambientale e progetto definitivo 1° lotto funzionale delle vasche in Senago, probabilmente presentata da poco, per permettere così al Sindaco Fois di effettuare RICORSO entro i 60 giorni previsti.     Non temete, protocolleremo la richiesta e metteremo il countdown sul nostro blog (così nessuno questa volta, rispetto al passato,  si dimenticherà di opporsi nei termini di legge).

3) Infine, informiamo l’amministrazione che il Sindaco è autorità sanitaria locale.

In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D. Lg. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.  Inoltre, il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e previa comunicazione al prefetto, provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Se l’ordinanza è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all’ordine impartito, il sindaco può provvedere d’ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui siano incorsi.

 

Ora, va bene che “il manipolo di Grillini” non esiste e non deve esistere, ma cosa deve ancora succedere affinché il Sindaco, questa amministrazione e tutto il consiglio comunale si decidano a tenere delle corrette  ed oneste relazioni istituzionali, in primis con i singoli cittadini, degnandosi di rispondere alle varie istanze che vengono sottoposte?

Pensare che attendiamo ancora risposta per il nostro consiglio di provvedere ad un censimento abitativo, di maggio 2012,  prima di approvare il nuovo piano del governo del territorio (adesione all’iniziativa salviamo il paesaggio – difendiamo i territori).

Il Sindaco stesso ha risposto, a voce,  di aver fatto il massimo, ammettendo però di non conoscere ancora il numero degli alloggi sfitti o invenduti di Senago,  condizione indispensabile per fare un’adeguata pianificazione urbanistica.

Ma si sa, questo comprometterebbe il picnic che si apprestano a fare sui prati e campi di Senago.

 

Ci auguriamo di sbagliare……. questa volta come non mai.

 

 

MoVimento 5 Stelle Senago


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