Comunicato Consiglio Comunale del 28-29 Maggio 2013


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SEMPRE PEGGIO……………….

 

Passato ormai un anno dall’insediamento della giunta e del consiglio comunale, le nostre considerazioni diventano addirittura superflue. Dobbiamo tornare a raccontare la cronaca, anche in via della parte di videoriprese prontamente censurata.

L’ ultimo consiglio comunale si è svolto in due serate ed è durato complessivamente circa 12 ore. I punti da discutere erano 10 e il tutto, secondo noi, poteva benissimo essere trattato in una sola serata, come qualunque cittadino può ragionevolmente costatare rivedendo le immagini pubblicate sul sito comunale.

Immagini tra l’altro monche di circa 3 ore di girato, come già anticipato, dopo che il Consiglio è stato sospeso per l’ennesima sceneggiata messe in atto da un leghista e un Pd-ellino (accuse reciproche di razzismo con tanto di urla e dita puntate).  Cosicché  i punti n.3 e n.4 (vasche di laminazione e metrotranvia) sono inspiegabilmente assenti senza nessuna giustificazione.

Il clou del consiglio comunale si è verificato alla prima serata ( dopo 1 h e 14 min.) quando il consigliere di maggioranza delle IdV Silipigni  fa un’ interrogazione al Presidente del consiglio comunale Bassoli.

L’ Interrogazione verteva sull’articolo scritto dallo stesso Presidente, sulla rivista locale “Senago noi e la città” di maggio 2013, in cui il Presidente esprimeva giudizi politici sull’attività del consiglio comunale da lei presieduto. Dopo aver ricordato il significato letterale dell’essere amministratore, critica la condotta dei consiglieri (che di fatto non sono gli amministratori): …..” le difficoltà con cui mi sono dovuta scontrare sono legate ai soliti rancori , alle reciproche condanne e accuse…” e ancora …..”a dissidi troppo grandi lontani dall’essere appianati, alle diversità di vedute, a qualche personalismo di troppo, condotte queste che non hanno fatto che paralizzare l’azione amministrativa ………”

Inoltre, il consigliere di  MAGGIORANZA dell’IdV censura pesantemente l’articolo, affermando che sono state dichiarazioni generiche, senza giustificazione alcuna,  superficiali  e che gettano discredito sull’organo che rappresenta l’intera comunità, fornendo una disinformazione che contribuisce alla disaffezione dei cittadini alla partecipazione politica. Chiede poi se il presidente del consiglio, per propria esplicita affermazione, abbia fallito in uno dei suoi fondamentali compiti e intenda continuare a rivestire questo ruolo, chiedendone sostanzialmente le dimissioni.

Al che, replica il Presidente cercando di giustificare l’articolo e sottolineando:

…..”se dovesse andare avanti cosi, io dico signori…. non lo vedo costruttivo, non lo vedo costruttivo, mi sembra di perdere del tempo. Io poi ho anche a che fare con del materiale umano, non lo posso forgiare, gli posso dare dei consigli, degli input ma se poi io colgo quello che voi mi date. Se durante i consigli comunali ci ritroviamo ore e ore a discutere e disquisire di problematiche relative alla persona, andiamo avanti così, questo era il mio obiettivo……”.

Dopo oltre mezz’ora di discussione (1h e 44 min ) interviene il Sindaco Fois in difesa del Presidente del Consiglio e “rimbrotta” il consigliere dell’IdV per la “stucchevole discussione inscenata”. Aggiunge inoltre: “chiedo inoltre se il consigliere ambisca a chissà quale poltrona, piuttosto a chissà quale maggioranza, … dopo che la sua forza politica è stata “TRAVOLTA” alle ultime elezioni”.

 

Da qui la reazione indignata da parte dei consiglieri di minoranza, che hanno contestato al Presidente l’intento di condizionare la loro insindacabile attività politica e rivendicando la loro autonomia nello svolgere il ruolo assegnato dalla cittadinanza. Hanno invitato altresì il Presidente a far rispettare le prerogative della minoranza nell’applicazione ferrea dei regolamenti in termini di risposte alle domande e alla fornitura della documentazione dovuta.

Non si capisce perciò chi abbia il controllo politico sulla maggioranza e sulla giunta nel suo complesso.

Avevamo già sollevato, nella relazione al CC del 27 Dicembre 2012 (http://www.senago5stelle.it/?p=1029) la questione del ruolo politico che conduceva e continua a condurre il segretario comunale, ora si aggiunge quello del Presidente Consiglio Comunale (il suo è un ruolo di garanzia: “provvede al proficuo funzionamento dell’assemblea consiliare, modera la discussione degli argomenti e dispone che i lavori si svolgano  …… – nell’esercizio delle sue funzioni si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri…”), la quale si mette a “monitare” (è ripresa dalle sue affermazioni), confondendosi forse nel Presidente Della Repubblica, che mai come in questi ultimi anni svolge quel ruolo politico che la costituzione non gli consentirebbe.

Con questo, anche se nella sostanza non ha certamente detto cose errate, per il ruolo che svolge Il Presidente del Consiglio Comunale, a nostro giudizio dovrebbe astenersi dalle valutazioni di quel tipo. Altrimenti sarebbe più corretta una sua discesa direttamente nell’agone politico.

Mentre il consigliere di maggioranza dell’IDV, se invece di inscenare la “stucchevole discussione inscenata” avesse posto la questione a livello politico, ci saremmo risparmiati 2 ore di consiglio e avrebbe soprattutto risparmiato l’ennesima figuraccia…… oltre a quella di aver chiamato una forza fuori dal consiglio: “dilettanti allo sbaraglio”.

Forse avrà anche ragione, ma se i professionisti come lui  stanno in consiglio comunale ………..stiamo freschi.

Ma probabilmente ha ragione il sindaco quando dice “se ambisce a chissà quale poltrona, piuttosto a che chissà quale maggioranza…”. Se così fosse gli chiediamo anche noi di esplicitare meglio ai cittadini qual è la colla ( ehm… pardon… il cemento) che  tiene assieme la maggioranza e pensi seriamente, che se i prossimi 4 anni di amministrazione, saranno del tenore di quello appena passato, siamo veramente al “SUICIDIO ASSISTITO” di una intera comunità.

Ovviamente, il teatrino per essere messo in scena necessita del cast completo:  La pseudo minoranza inscena costantemente le sue rappresentazioni, proprio per nascondere la totale assenza di azione concreta nel contrastare l’inconcludenza della pseudo maggioranza. Sostanzialmente, rendendosi complice nel far durare 12 ore un consiglio comunale.

 

MoVimento 5 Stelle Senago

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