Relazione del 1° Green Forum “Dalle esondazioni alla sicurezza del territorio”


programmaGreenForum

 

Giovedì 13 Marzo 2014, a Solaro, una delegazione del M5S Senago ha partecipato al 1° Green Forum “Dalle esondazioni alla sicurezza del territorio”  organizzato da Regione Lombardia e AIPO.

All’ingresso esterno, presidiato dai “soliti politici senaghesi”, una nuova inutile sbandierata propagandistica con tanto di foto di gruppo sorridente (????) e con ben evidenti i due striscioni di “NO VASCHE” (quelli che si sono dimenticati di mettere fuori dal Comune per intenderci).

Entriamo nella sala, ci registriamo e ci forniscono una borsa contenente alcuni volantini. Uno in particolare attira la nostra attenzione: si intitola “le vasche a Senago FAQ” – domande e risposte frequenti.

Le domande sono tutte ben allineate con le relative risposte “plausibili”; mancano guarda caso, tutte le domande più critiche per i progettisti, confermando i nostri sospetti: qualcosa ci dice che si tratta di un agguato (un tentativo per farci digerire le vasche) e non di una conferenza.

Iniziano i relatori.  Tante belle parole, preordinate da un’abile regia che furbescamente ci sottopone tutte le motivazioni elencabili alla voce: vasche contro i disastri ambientali e per la salvaguardia idraulica. Dobbiamo dire che qualche intervento (Cinzia Merli di Aipo per esempio)  è anche condivisibile: “soluzioni utili per le acque meteoriche:  difesa del territorio e predisposizione vie verdi e blu  ma non grigie”.

Nel pomeriggio si entra nel vivo:  il prof. Paoletti fa un primo intervento nel generico, poi a quello successivo non fa altro che elencare le famose domande e risposte del volantino.

Successivamente un intervento allucinato del Sindaco di Nerviano.  In pratica spiega che per far digerire tutte le peggio proposte ai propri cittadini, basta uno staff di comunicazione e qualche pacchetto di compensazioni. In una frase: “poveri cittadini di Nerviano”.

Finalmente domande dal pubblico. Il sindaco di Senago ripete che i cittadini senaghesi non vogliono le vasche, che due consigli comunali hanno votato contro all’ unanimità e che ha saputo quasi per caso di questo convegno, visto che non è stato invitato.

Dopo il turno di un altro cittadino senaghese è il momento di Antonio Laterza, consigliere 5stelle di Milano Zona9, che molto sinteticamente pone una domanda al prof. Paoletti sui dubbi della priorità della vasca a Senago (vedi video  http://youtu.be/p6ImXKq8tzQ?t=13m). Domanda alla quale il prof. Paoletti risponde in maniera vaga, tanto da far dire al consigliere Laterza:  “Professore, se un suo studente avesse risposto così, non avrebbe certo passato l’esame”.

Altri successivi interventi, tra cui quello di un nostro attivista al (al minuto 35:43 del video di cui sopra), con una domanda finale a cui, con maestria, l’Ing. Fossati è riuscito in tre minuti a rispondere in modo fumoso.

Tante parole per giustificare una scelta sbagliata: ci sono 30 milioni finanziati (contro 143 per tutto il progetto)  per arginare al meglio le esondazioni a Niguarda:  la soluzione di Senago, che avrebbe evitato solo 4 delle ultime 11 esondazioni è sicuramente meno prioritaria di una vasca lungo il Seveso che (dati AIPO) avrebbe evitato ben 7 esondazioni oltre a dare ben 90 minuti di tempo in più agli abitanti di Niguarda per mettersi in salvo e/o arginare l’ondata di piena . A parità di esondazioni evitate invece, basterebbe l’allargamento del canale scolmatore per 580 metri, iniziando finalmente la depurazione e lo stop dell’inquinamento del Seveso con i soldi risparmiati.

Ma soprattutto, udite udite: ………è stata giustificata la “priorità” della vasca a Senago “da 1 milione di metri cubi” per poter includere la laminazione dei torrenti Pudiga e Garbogera (riportato anche dalle Faq sopraccitate). Peccato che a fine convegno sia stato uno stesso ingegnere AIPO, messo alle strette, a confermarci che la motivazione non ha un vero fondamento tecnico.

 

Non siamo d’accordo con il Sindaco Fois quando dice che “aver salvaguardato il verde tra Senago e Bollate é stato un peccato originale”, come se la colpa fosse della mela perchè bacata, e comunque la salvaguardia del “verde” tra Senago e Bollate non passa solamente attraverso l’opposizione alle vasche. Ma anche, e soprattutto, contro il consumo di suolo previsto dall’ adottando PGT, contro il centro di stoccaggio-trattamento rifiuti tossico nocivi (cittadella Produttiva AT4), contro la tangenziale a ridosso delle abitazioni  e contro la trasformazione della cava sud (ATEg16) in mega discarica (fatto che ha portato all’attenzione pubblica il gruppo di Sinistra Senago).

Ci chiediamo a questo punto perche la Regione Lombardia e la Provincia di Milano, paladini dei localismi, marcino come i buldozer per imporre le vasche di laminazione.

Partecipate…..  Non Delegate!!!

 

MoVimento 5 Stelle Senago

 

Lascia un commento