Robin Hood alla rovescia


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Giovedì 24 luglio si è svolta in Comune la commissione urbanistica.

I nostri eroi non sanno come uscirne sulla questione del bando degli alloggi a canone calmierato, cioè le costruzioni della cooperativa Nuova Senago Seconda di via Cavour, poi cedute con un’espediente e/o artificio alla cooperativa Solidarnosc (area ACLI).

Per questa operazione la Regione aveva erogato un finanziamento a fondo perduto di ben 200.000,00 €uro pronto cash, a fronte di un beneficio ai futuri locatari di fascia debole (parliamo di sole 6 alloggi) di soli 50 €/mese.

Praticamente ci vorranno circa 60 anni affinché  la collettività in difficoltà benefici (attraverso il piccolo aiuto a 6 famiglie) dei 200.000 € in contanti, che invece  la cooperativa Solidarnosc (subentrata nella convenzione per mancanza di titoli della Nuova Senago Seconda) ha cominciato a beneficiare da subito (il nostro comunicato di più di un anno fa sulla questione: http://www.senago5stelle.it/?p=1326).

Estratto determinazione N. 72 del 13/02/2014                       ….”Per gli alloggi a canone calmierato sulla costruzione in convenzione della COOPERATIVA NUOVA SENAGO SECONDA In data 28/06/2013 è stata sottoscritta una convenzione, nell’ambito dei servizi abitativi a canone convenzionato, tra la Regione Lombardia, il Comune di Senago e la Cooperativa Edilizia Nuova Senago Seconda, con l’adesione di Solidarnosc Società Cooperativa, per la realizzazione e gestione di n. 6 alloggi dove, tra l’altro, all’art. 5 sono definiti i criteri per l’individuazione dei destinatari degli alloggi”…….

 

Ma non è finita qui! Sembrerebbe che il bando sopraccitato sia andato deserto. Per effetto della drammatica crisi che stiamo vivendo, c’è evidentemente un calo di reddito popolare a dir poco allarmante.

I nostri lungimiranti amministratori, non contenti del regalo di soldi pubblici elargito alle cooperative in collaborazione con la regione LOMBARDIA circa 1 anno fa,  vorrebbero probabilmente alzare la soglia reddituale necessaria per ottenere la locazione agevolata, e passare da un massimo di 14mila €uro (come era inizialmente) fino ad un reddito di ben 40.000,00 €uro.

In pratica chi oggi guadagna 40mila €, che starebbe in evidenti migliori condizioni economiche, sottrarrebbe il diritto a chi è a basso reddito, in quanto potrebbe permettersi di pagare il canone. Addirittura sembra sia stato proposto, dal Presidente della commissione, di estendere la convenzione ai cittadini fuori Senago !!! 

Gli unici a godere di tale operazione sono la COOPERATIVA NUOVA SENAGO SECONDA e SOLIDARNOSC che hanno potuto beneficiare di una carrettata di soldi pubblici (200.000 €) elargiti dalla Regione Lombardia con lo scopo di aiutare le famiglie bisognose e invece, probabilmente da oggi, le famiglie che non hanno presupposti di indigenza per non permettersi di pagare il canone.

Insomma dei perfetti Robin Hood alla rovescia. Alla faccia dell’amministrazione di sinistra attenta al popolo in difficoltà. I peggiori Democristiani erano più dignitosi!!

Il MoVimento 5 Stelle Senago, in caso l’amministrazione continuasse su questa strada, valuterà la possibilità di rivolgersi alla corte dei conti per sperpero di danaro pubblico. infatti il finanziamento aveva l’obiettivo di aiutare le famiglie a basso reddito e in difficoltà e non quelle che, pur in una situazione economica difficile, possono tranquillamente farcela senza problemi.

Cittadini state all’occhio e aiutateci a controllare chi amministra la nostra città !!

 

MoVimento 5 Stelle Senago

 

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