Vasche di laminazione: PD vergognoso 3


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Dopo le esondazione di luglio, il 29/07/14 il Pd milanese ha postato un verbale di una riunione che si è tenuta a gennaio 2014,  dove era stato elaborato un documento sulle linee guida da tenere per affrontare il problema Seveso. 
 
http://pdmilano.net/new/ambiente/571-seveso-il-nostro-percorso-condiviso-per-risolvere-il-problema-delle-esondazioni
 
Subito dopo quella riunione  fecero una sorta di conferenza stampa in villa Sioli a Senago, senza domande ammesse, alla presenza della parlamentare Cimbro, il responsabile enti locali PD provincia di Milano, il sindaco di Senago Lucio Fois e i segretari PD di Bollate e Paderno. 
 
http://www.senago5stelle.it/?p=2527 
 
In quella occasione non fecero minimamente cenno a questo documento e lasciarono intendere,  dal responsabile EcoDem Provinciale e non in modo esplicito, che avrebbero puntato alle compensazioni.  Mentre ufficialmente il PD locale si dichiarava e continua a dichiararsi contrarissimo alle vasche di laminazione. Ma loro evidentemente il punto di caduta l’avevano già concordato una settimana prima.
 
Tennero nascosto il documento che si sarebbe rivelato sconveniente in quella fase, per poi riesumarlo a fine luglio con l’intento di dimostrare che Loro, avevano già da tempo la situazione in mano.

 
Per noi era chiaro che il Pd senaghese stava facendo il doppio gioco.
 
 
Sono semplicemente vergognosi…..a tutti i livelli (compresi gli alleati che gli reggono il moccolo)  !!!
 
 
MoVimento 5 Stelle Senago


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3 commenti su “Vasche di laminazione: PD vergognoso

  • Benito Castorina

    Mi viene chiesto da Natale Capodiferro di dare un parere: La risposta richiede la visita dei luoghi perlomeno a livello cartografico. La soluzione c’è, porta occupazione e sicurezza per la popolazione residente e addirittura potrebbe costare molto poco e se qualcuno del nostro MU ha la professionalità e la voglia di collaborare per la parte burocratica possiamo presentare un progetto da finanziare. In ogni caso ho esperienza, titolo e possibilità di redigere un progetto preliminare per dimostrare che un progetto alternativo alla follia delle vasche laminari, laddove le condizioni geomorfologiche lo consentano, non solo è possibile, ma anche doveroso.
    È da osservare, comunque, che tutte le superfici (strade bianche, terreni agricoli, cortili, giardini, ecc.) quando perdono la loro permeabilità impediscono all’acqua piovana di permeare dagli strati superficiali a quelli profondi diventando tra le cause dell’impoverimento, oltre che dell’inquinamento delle falde freatiche. Per i manti stradali si possono usare manti stradali idonei a ridurre il danno e ugual cosa si può fare per ogni tipo di intervento utilizzando accorgimenti rispettosi della salute dell’ambiente, che è un organismo. Il cemento è tra le cause principali del danno ambientale, quindi le vasche non vanno fatte perché non sono un rimedio, ma un aggravio del danno.
    Ciò che va fatto è la regimentazione delle acque, ergo, bisogna affrontare il problema risalendo alle cause, perché fare le vasche è come curare una irritazione cutanea causata da un danno al fegato anziché curare il fegato. Nell’attuale squilibrio ambientale, a periodi di siccità che indeboliscono il manto erboso, succedono lunghi periodi di pioggia e anche bombe d’acqua e l’acqua piovana (che è una risorsa) porta via il manto erboso, l’humus, talvolta anche gli alberi e non trovando barriere naturali si riversa sui canali, sui fiumi esondando e distruggendo paesi e città. Si possono creare barriere filtranti naturali o artificiali, che filtrano l’acqua, ne riducono del 70-80% il peso, la velocità, evitano il ruscellamento e consentono all’acqua di permeare nel terreno ricaricando le falde. Solo benefici, lavo