Chiediamo alla neo amministrazione di Senago di risolvere il problema rifugio. 1


A tutti i cittadini senaghesi !!!!!  Ci è stata segnalata una situazione incresciosa a Senago in Via Isolino, dove una Onlus, gestita con tanta fatica e dedizione dalla Sig.ra Titti,  da anni si occupa di accudire diversi animali randagi. Purtroppo la situazione è diventata di massima importanza proprio in questi ultimi giorni: le ruspe hanno demolito una parte della struttura dove vi erano animali, mangimi e altro materiale a loro necessario. La Sig.ra Titti ha scritto una lettera all’ex ministro Brambilla dove spiega il problema. Chiediamo alle istituzioni di Senago di intervenire subito per risolvere questa situazione drammatica trovando una soluzione definitiva, dimostrando un vero e proprio cambiamento della neo giunta rispetto alle vecchie amministrazioni passate.

La Sig.ra Scolastica, per tutti “Titti dei gatti“, dal 1992 ha iniziato ad occuparsi dei randagi di Senago. Il problema venne in parte risolto dall’allora assessore all’ecologia: contattò dei proprietari terrieri che misero a disposizione una struttura, anche se fatiscente e pericolante .                         

Doveva essere una soluzione temporanea invece sono passati 18 anni. In zona non c’erano rifugi, le colonie non erano tollerate, la sterilizzazione considerata non naturale (era invece naturale sopprimere le cucciolate). Negli anni Titti ha rivolto, alle varie amministrazioni di Senago, decine di richieste …….venendo snobbata da tutti i sindaci e gli assessori competenti. 

Nel 2008 ha fondato l’associazione onlus “ IL COLIBRI’ e il GATTACCIO “, iscritta all’albo, per essere anche un referente valido per il comune. Nel rifugio ad oggi, sono ospitate una quarantina di gatti , 6 conigli , 5 porcellini d’india , 10 tartarughe acquatiche , 2 caprette , tantissimi volatili . Il comune di Senago ora riconosce l’associazione ma non il rifugio . 

 Lo scorso anno in previsione di edificare nell’area , la proprietà  ha consentito di spostare gli animali in un ex centro sportivo di loro proprietà . Non sembrava vero ……la onlus ha speso tutto per attrezzare 3 prefabbricati: gli animali erano ospitati in luoghi luminosi e facili da pulire, ma evidentemente questa nuova e positiva condizione non poteva durare. Così, a settembre, sono stati informati che, per evitare di pagare per intero gli oneri di urbanizzazione, parte del terreno dove sorge il rifugio sarebbe stato ceduto al comune . 

Poteva sembrare un evento positivo ; la proprietà poteva rendere la pariglia al Comune e quest’ultimo avrebbe dovuto riconoscere l’esistenza del rifugio . Nel frattempo però, la giunta di centrodestra si è dimessa ( aprile 2011 ) ed il comune è stato commissariato . Il commissario, che non riceveva ne cittadini , ne associazioni e che per questo ignorava l’esistenza del rifugio , ha deliberato l’acquisizione del terreno, ma anche lo sgombro da qualsiasi struttura, ritenute abusive dal nuovo responsabile dell’ufficio tecnico arch. Maurizio Donadonibus.

 Si è atteso con ansia le elezioni amministrative per poterne discutere con la nuova giunta ……si sperava di avere il tempo di fermare le ruspe . Il ballottaggio di fine maggio tra Pase e Lucio Fois ha sancito la vittoria di quest’ultimo. Il 5 giugno la proprietà informava telefonicamente che l’atto notorio di cessione sarebbe stato firmato dalle parti il 12 giugno e che l’arch. Donadonibus avrebbe fatto un sopralluogo l’8 giugno per notificare l’abbattimento delle strutture .

Già il giorno 5 , prima ancora che si insediasse ufficialmente la nuova giunta, la Sig.ra Titti si incontrò con il nuovo sindaco, con la vicesindaco, con l’assessore all’ecologia e con il segretario comunale . Considerato che il comune di Senago non utilizzerà l’area per lunghissimi anni, si è richiesto a queste persone di intervenire su questa delibera con una piccola variante che non la modifichi nella sua sostanza: questo avrebbe salvato il rifugio . 

Il sindaco ha risposto che ciò non è possibile e che il problema non riguarda il Comune. Modificare la delibera significherebbe discuterne in giunta e a loro dire occorrerebbero mesi .La strategia ricattatoria è quella di mettere la Onlus contro la proprietà che teme fortemente per questioni logiche di veder posticipare l’avvio dei lavori e , come Comune di lavarsene ancora una volta le mani .      

La proprietà ha dato la possibilità di spostare gli animali nell’unico container che c’è nell’area che rimane loro: troppo piccolo per accogliere tutti gli animali !!  Nel contempo la proprietà ha già cominciato a demolire delle strutture in muratura dove erano ospitati dei cani . Così sono rimasti senza acqua e senza energia elettrica. L’atto notorio è stato rinviato a breve termine…… i poveri animali non meritano tutto questo !

Ora chiediamo alla nuova amministrazione un pronto e conclusivo intervento per risolvere una volta per tutte questa situazione, ricordandosi che le stesse amministrazioni passate hanno aiutato il crearsi di questo problema. Sia la Onlus che la proprietà hanno fatto il possibile, ora è il comune che deve attivarsi: magari trovando un spazio ad-hoc.  Sarebbe un gravissimo errore porre fine a 18 anni di sacrifici…….anche i pelosi, pennuti e gli squamati sono cittadini con dei diritti e toglierci il rifugio significa negare la possibilità di aiutare queste spettacolari e incredibili creature. 

Ogni animale è un essere vivente unico e insostituibile.

Cerchiamo la collaborazione di tutti i cittadini, delle associazioni animaliste, di chi può aiutarci a presentare un progetto, magari incentrato sulla creazione di uno spazio per animali tipo piccolo zoo visitabile dai bambini. 

 

Movimento Senago 5 Stelle (Vi teniamo d’occhio!!!)

Per informazioni e/o per diventare volontario ed aiutare il rifugio:  “ IL COLIBRI’ E IL GATTACCIO “   Pignata  Scolastica (Titti ) cell. 349 3180240 – il Comune di Senago risponde allo 02 990831. Oppure contattateci ai nostri contatti!!!

(l’articolo è tratto dalla lettera della Sig.ra Titti)


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Un commento su “Chiediamo alla neo amministrazione di Senago di risolvere il problema rifugio.

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    Gatti, conigli, tartarughe, cornacchie
    Il rifugio di Titti rischia lo sfratto
    Da vent’anni si occupa degli animali abbandonati di Senago
    (Nicola Vaglia)

    MILANO – Titti e i suoi animali rischiano di rimanere senza casa. La storia di Titti e dell’associazione «Il colibrì e il gattaccio» che da vent’anni si occupa degli animali abbandonati di Senago rimbalza su internet.
    IL RIFUGIO DI TITTI – Titti Pignata, 46 anni, animalista da sempre, in un rifugio che più precario non si può, in via Isolino, alla periferia della cittadina, ospita quaranta gatti, sei conigli, dieci tartarughe d’acqua, qualche topolino di laboratorio, cornacchie raccolte per strada, perché ferite, cinque porcellini d’India. Per tutti la tappa nei container/casette è una soluzione transitoria, in attesa di adozione. Ma il rifugio, realizzato su un terreno privato per concessione dei proprietari, in attesa di edificare un nuovo quartiere, ora sembra non avere futuro. Il Comune, che non ha un canile municipale, ha scelto infatti di delegare la funzione di accalappiamento e detenzione di cani vaganti ad una struttura di Limbiate, accantonando per questo voce nel bilancio 40 mila euro.

    Il rifugio di Titti
    LA RICERCA DI UNA SOLUZIONE – «Ho proposto al sindaco di trovare un’area e realizzare i box. Gli animali li curo io, gratis. Come faccio da vent’anni», spiega Titti. «Nel ’92, quando cominciai ad occuparmi degli animali abbandonati nel mio comune – conclude –, fu il vicesindaco dell’epoca ad intercedere con i privati, proprietari dell’area di via Isolino i quali, gratis, ospitarono il rifugio. Doveva trattarsi di una soluzione di pochi mesi, in attesa di trovare una collocazione definitiva. Sono trascorsi 18 anni». I container dove Titti cura gli animali feriti al momento sono parcheggiati ai margini di un ex campo sportivo, abbandonato. Area che sarà ceduta dai proprietari dei terreni di via Isolino al Comune come oneri di urbanizzazione. Perché non trovare spazio per il Rifugio? Lo chiedono in molti al sindaco, ricordando nelle mail la dichiarazione universale dei Diritti dell’Animale, proclamata dall’Unesco nel 1978 («ogni animale della terra ha diritto a rispetto, considerazione, cure e protezione da aprte dell’uomo»), non solo i consiglieri del Movimento 5 stelle, Vivere Senago e della Lega Nord che sul tema hanno già presentato interrogazioni.

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_luglio_8/citta-animali-rifugio-senago-201922316831.shtml