Ammissione di evidenti crepe nel progetto delle vasche di laminazione.


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Il Gruppo di Lavoro M5S Asse del Seveso, creato dal nostro gruppo senaghese e di cui fanno parte tutti i Meet Up dei comuni sull’asse del Seveso, i consiglieri Regionali e i parlamentari M5S del Milanese,  si è riunito a seguito dell’interrogazione dei ns. consiglieri milanesi di Zona 9 Antonio Laterza e Paolo Carraro, al comune di Milano (Interrogazione Vasche Laminazione M5S Milano 20141204)  e della sorprendente risposta dell’assessore Maran (Risposta di Maran Interr. Vasche Laminazione).

Si ammette implicitamente che le vasche non sono minimamente risolutive per l’emergenza esondazione a Milano, grazie ad un studio di Metropolitana milanese: “…..In tale studio, è dimostrato che a valle di Palazzolo, si forma una nuova onda di piena che non è compatibile con le portate che possono transitare nella tratta tombinata sotto la città di Milano..”, “ …In altre parole, è stato evidenziato come, malgrado si possano mettere in opera tutte le infrastrutture di contenimento nel Territorio a nord di Milano, queste non garantiranno l’annullamento delle piene a sud di Palazzolo, perché in questa zona  si viene a formare un’ulteriore onda che determina comunque l’esondazione del seveso nel territorio cittadino. È quindi indispensabile prevedere una soluzione in grado di avere un immediato impatto sul contenimento delle esondazioni, capace di anticipare gli interventio sulle reti di drenaggio urbano…”

In pratica sta ammettendo che le vasche servono a pochissimo e/o praticamente a nulla,  se i comuni a sud di Palazzolo non mettono in atto  “…..una consistente  ristrutturazione dell reti di drenaggio esistenti all’interno di zone caratterizzate da una strutturazione urbana consolidata e di elevata intensità….”

La battaglia che come M5S abbiamo combattuto a tutti i livelli (locale-Regionale e Nazionale) sulla centralità della questione invarianza idraulica”  sta probabilmente portando i suoi frutti.

È  riuscita a mettere in evidenza le crepe profonde di cui sono dotate le vasche di laminazione nella soluzione del problema esondazioni in quel di Niguarda.

In più questa nostra battaglia ha costretto il comune di Milano a modificare il Regolamento Edilizio, dove è stato recepito l’argomento “Superfice filtrante e salvaguardia del suolo non edificato”. Se ha fatto questo Milano, che è situato a valle del problema, ora ci chiediamo chi sarà in grado di costringere i comuni a monte a fare altrettanto?

Noi pensiamo che il Sindaco Pisapia, che controlla e governa la nuova città Metropolitana,  possa e debba giocare un ruolo fondamentale e di primo piano, soprattutto ora che si è ritrovato con il cerino in mano: ………. in pratica è l’unico che ha stanziato la sua parte di 30 ml/€ per le vasche di Senago, indebitando i milanesi, mentre Regione e Governo non hanno ancora dato nessuna certezza sui finanziamenti, per portare a compimento il loro sciagurato progetto.

Forse è venuto il momento di affrontare per quello che è la questione esondazioni, ovvero una questione di gestione del territorio e non di mega opere, il cui unico scopo (non dichiarato) è prevalentemente quello di consentire mega speculazioni senza risolvere alcunchè per i cittadini.

Come MoVimento 5 Stelle Senago, insieme ai gruppi locali, Regionale e Nazionale, continueremo a picchiare con pervicacia su questo tasto, fino a quando tutti gli enti coinvolti saranno costretti ad affrontare nella maniera corretta questo tipo di problematiche.

 

MoVimento 5 Stelle Senago

 

 

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