Il Festival dell’ ABUSO !!!!


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Parcheggi abusivi, applausi abusivi, Villette abusive, ….……, tanta voglia di ricominciare Abusiva”.   Ve la ricordate?

Così  iniziava la canzone (link: la terra dei cachi) del gruppo Elio e le storie tese al festival di Sanremo del 1996, che molto probabilmente è ancora la canzone preferita dai nostri amministratori.

 

 

Abusivismi …..come  quelli da noi denunciati in via Londra  (il nostro ultimo articolo sulla vicenda), come quello sempre da noi segnalato nell’ area recintata a cantiere in via Ungaretti (la risposta del segretario generale Dott. Zammarano)  e , non ultimo, come “la villetta di via Farini”  in zona Papa Giovanni.

 

Ancora pochi cittadini sono a conoscenza delle vicissitudini di questa villetta, a parte i nostri amministratori  e qualche associazione non meglio identificata, ma opportunamente imbeccata dagli stessi addetti ai lavori. Dopo ben 25 anni di ricorsi, con congrue parcelle liquidate ai legali che negli anni hanno seguito l’abuso, passando dal tribunale di stato, la giustizia ha visto finalmente trionfare: si  è così ottenuta una sentenza di abuso edilizio e di conseguente demolizione !!!

 

A questo punto non resterebbe che abbattere l’immobile ABUSIVO,  costruito senza autorizzazioni e permessi, tuttavia la legge consente di non demolirla nell’ unico caso in cui esista un forte interesse sociale e di primaria importanza al mantenimento della stessa.  Questa possibilità fu infatti considerata anche durante la prima commissione a Senago sull’argomento,  in aggiunta al fatto che un abuso, in quanto tale e come prescrive la legge, andrebbe sempre demolito… proprio per disincentivare la reiterazione dell’ illecito da parte di altri.

 

Senza contare poi, che il tracciato della futura Tangenziale Sud Sp.119/ter e della bretella di collegamento tra la SP. 119/ter e la SP. 46 (RHO-Monza), previsto dal PTCP della Città metropolitana,  impatta proprio con l’area relativa all’abuso (evidenziabile dalle tavole del nuovo PGT).

 

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In primis si era tentato probabilmente di giustificare il mantenimento dell’abuso attraverso il giochino dell’oneroso costo d’abbattimento: inizialmente preventivato, su parere dell’ufficio tecnico, a ben € 150,000,00. Qualcuno di noi, presente alla prima commissione soltanto come cittadini uditori, non riuscì a trattenersi gridando allo SCANDALO!! Fummo prontamente azzittiti, ma evidentemente la nostra attenzione permise che, all’ultima commissione, il costo preventivato dell’abbattimento, compreso di smaltimento,  scese “per magia” al più congruo  30.000,00 €uro !!

Si è poi tentata la possibilità, ancora aperta, di interrogare la popolazione circa la volontà di abbattere l’immobile in questione o di mantenerlo per fini sociali, che poi era proprio il punto all’ordine del giorno della commissione. Ma una consultazione popolare su cosa ?????   Sul mantenimento di un abuso che per legge deve essere demolito ?????  Saranno i cittadini e non l’amministrazione a stabilire se c’è o meno un forte interesse sociale e di primaria importanza ????  A fianco delle due alternative da scegliere, sarà indicato anche il costo di entrambe le scelte per le tasche della collettività ???? Sarà indicata anche una terza e per noi più corretta possibilità? Cioè quella di abbattere l’abuso e concedere, se ci fosse questa forte necessità sociale, un altro sito di proprietà comunale già esistente e vuoto  ?????

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untitledOra infatti scopriamo che ci sono due associazioni interessate alla villetta. Ma chi le ha informate ?

In realtà una qualsiasi associazione interessata, saputo della volontà di abbattere un abuso, naturalmente da atti pubblici e formali, dovrebbe presentare personalmente un progetto all’amministrazione per convincerla, se ci sono tutte le condizioni,  a prenderla in carico. Invece a Senago va tutto alla rovescia: sono gli addetti ai lavori stessi di maggioranza e opposizione ad informare  “alcune” associazioni del territorio su questa opportunità. Associazioni che sembrerebbero aver presentato una richiesta ma non ancora un vero e proprio progetto (come richiesto per legge).

Ma il forte interesse di primaria importanza dove sta ??  Se ci fosse stata questa priorità, perché non sono state informate pubblicamente tutte le associazioni e tutti i cittadini senaghesi ?   Perché alcune associazioni hanno potuto già fare richiesta e/o hanno già parlato con il Sindaco e assessori, mentre altre non ne sono proprio al corrente ?

 

Nell’ ultima commissione, che ha trattato questo argomento, addirittura non si è quasi parlato dell’abbattimento, proposto soltanto dal Presidente della Commissione Mantovani (Lega) e dal consigliere Milani (FI) ,  ma solo della destinazione d’uso per un eventuale associazione meritevole  e di quali fossero i passaggi tecnici per non abbattere l’ immobile.

Siamo convinti che esistano associazioni di volontariato bisognose di un luogo consono all’importante lavoro sociale che svolgono, ma l’esempio per la cittadinanza DEVE venire prima di ogni cosa. Non si deve mai giustificare l’ abusivismo.

Senza contare che un eventuale ristrutturazione dell’immobile in questione, comunque da effettuare,  comporterà la sua totale trasformazione, quale:  il cambio di destinazione d’uso, la totale modifica degli spazi interni, l’adeguamento alle norme vigenti, l’abbattimento delle barriere architettoniche interne ed esterne, il compenso ai tecnici per la progettazione, direzione lavori ed in suo ri-accatastamento. Interventi che sommati ai successivi costi di gestione dello stesso, negli anni a venire, potrebbero trasformarsi ben presto nell’ennesimo spreco e costo a carico della nostra comunità, già finanziariamente allo stremo. Comunità che è già in possesso di immobili recenti, da ristrutturare e addirittura fatiscenti: ricordiamo tra tutti la vergognosa situazione della Villa Sioli (consigliamo ai senaghesi di farsi un giro nel parco omonimo adiacente per vederne lo stato di “cura”).

 

Sindaco, giunta e il consiglio comunale tutto dovrebbero attivarsi per aiutare le associazioni sul territorio utilizzando strumenti già in loro possesso che non permettano di veicolare tra i cittadini un messaggio di illegalità e che, consentano un risparmio economico e non un ennesimo costo ai danni dei propri cittadini.  Se ci fosse questa rivelante necessità sociale, possibile che il Comune non abbia già , tra le sue disponibilità, uno spazio per tale destinazione ????? Patrimonio, quello comunale, probabilmente non censito, poiché non ancora pubblicato in amministrazione trasparente.  Stiamo parlando in pratica di 2 appartamenti di circa 90 mq  l’uno !!!   E se la casa abusiva non fosse esistita? L’amministrazione avrebbe dimostrato la stessa sensibilità nei confronti di un forte bisogno sociale ?

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A nostro avviso questa operazione, più che voler aiutare il sociale,  è propedeutica alla lottizzazione dell’ aria agricola strategica di Papa Giovanni. 

 

Il MoVimento 5 Stelle Senago chiede a gran voce, senza se e senza ma,  l’abbattimento della villetta abusiva in questione.

 

 

L’onestà tornerà di moda !!!

 

 

 

MoVimento 5 Stelle Senago

 

 

 

 

 

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