Gestione Cimiteriale: l’amministrazione all’ incontrario !!


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Ebbene ripartiamo dall’ultima commissione Urbanistica, tenutasi il 23 Febbraio 2016, sull’argomento “cimitero”.
 
 
Dopo quasi un anno di silenzi, l’ultima commissione risale a giugno dello scorso anno, la macchina politico amministrativa senaghese rispolvera in pompa magna l’argomento che, secondo dichiarazioni stampa, ha contribuito a far ripartire la coalizione che governa Senago dal 2012, dopo una nuova crisi mascherata che ha visto il suo epilogo intorno a Natale.
 
 
Naturalmente abbiamo partecipato, come cittadini uditori, alla commissione in questione, notando diversi aspetti a nostro avviso importanti: 
 
 
  • la perfetta sintonia sul progetto di privatizzare il cimitero che accomuna maggioranza e opposizione (viene da pensare che Senago sia laboratorio di Renzi a livello nazionale con il Partito della Nazione)
  • la complicità giornalistica, cooptata all’occorrenza, per iniziare la campagna di disinformazione alla città.

  • l’approssimazione con cui si sta affrontando un argomento così delicato. Infatti, nei vari interventi, colpiva il fatto che non si stesse ragionando su dati analitici e comparativi assodati, ma su approssimazioni “un tanto al Kilo”, per giustificare la millantata bontà dell’operazione.

  • Il segretario e l’assessore alla partita non avevano contezza di quanti posti liberi ci fossero attualmente, parlando genericamente di una decina. Con l’ammissione dello stesso assessore, il quale  affermava che la situazione era a tutti sfuggita di mano.  Pensare che da un nostro sopralluogo successivo, (…e neanche completo), abbiamo contato almeno una settantina di posti liberi.

  • Non sono noti neanche i dati delle concessioni in scadenza per poter fare una seria pianificazione delle reali esigenze.

 

Da una prima analisi dei dati da noi effettuata, desunti da documenti ufficiali presenti sul sito istituzionale, risulta che l’ammontare dei ricavi per le concessioni sommati ai proventi dell’illuminazione votiva superano abbondantemente i 400.000,00 €/anno, mentre le spese della gestione cimiteriale si aggirano intorno ai 60.000,00 € (di cui alcune di esse rimarrebbero ancora in carico al Comune in caso di privatizzazione) . E’ insomma  facilmente verificabile che  il volume economico generato dalla gestione cimiteriale sia enormemente importante.
 
 
Questo conferma le nostre precedenti valutazioni sulla vicenda, ovvero che la gestione scandalosa del Cimitero degli ultimi anni è propedeutica a giustificare il progetto di privatizzarne la gestione.
 
Insomma si sta cercando di consegnare nelle mani di qualcuno “la gallina dalle uova d’oro” ? Il fatto poi che si stia parlando di un argomento che tocca profondamente la sfera intima e le sensibilità dei cittadini, è a nostro avviso aberrante.
 
 
Chiediamo perciò alla cittadinanza di ragionare su questi elementi:
 
 
  • Considerato il notevole volume finanziario che muove il cimitero, gli introiti di questi anni che fine hanno fatto ?

  • Questi introiti, non potevano essere usati, almeno in minima parte, per una gestione più decorosa del cimitero o per un minimo di interventi straordinari  ?

  • Nel momento che la gestione passerà nelle mani del privato, l’amministrazione come penserà di compensare questi mancati introiti per i prossimi 15+2 anni  ?

  • Come farà la partecipata comunale Multiservizi a rinunciare ai proventi dell’ illuminazione votiva senza andare in dissesto ?

 

Siamo sicuri che gran parte della partita si giochi sulla scadenza delle concessioni. Abbiamo infatti potuto appurare che ogni anno ne vanno in scadenza molte decine, liberando posti che andrebbero a smontare il progetto faraonico di allargamento del cimitero: la costruzione di oltre un migliaio di nuovi loculi. Mentre, a nostro avviso, sarebbero necessari soltanto modesti aggiustamenti che non richiederebbero investimenti stratosferici. E’ chiaro che per far questo è necessaria una gestione efficiente e puntuale del servizio…………altro che “farsi sfuggire di mano la situazione”.
 
 
Qualche cittadino ci ha riferito che negli ultimi tempi, le procedure di rinnovo delle concessioni sono molto rallentate. Noi non vogliamo crederlo ma se fosse vero sarebbe gravissimo, visto che  questo potrebbe andare ad aumentare il “portafoglio clienti” del subentrante.
 
 
Sicuramente l’argomento sarà oggetto di maggior approfondimento. Se risulterà fondato, ci vedremo costretti a segnalare la questione a chi di competenza, cosi come stiamo facendo in questi giorni sull’abuso di via Londra  .
 
 
L’attuale compagine al governo di Senago, nel solco di quelle degli ultimi due decenni, si conferma come l’amministrazione all’ incontrario:  dove si possono generare profitti e dimostrare la capacità amministrativa, come la gestione cimiteriale, si preferisce cedere a privati.
 
 
Chissà come mai…..????
 
 
 
Prendiamo anche la vicenda della “Casa della Salute”. Si preferiscono sperperare altri 400.000,00 € di mutuo per completarla, indebitando ulteriormente la cittadinanza; per poi, quando sarà finita, consegnarla nelle mani di un ente privato, che con un modesto canone si vedrà  esonerato dall’effettuare un investimento importante.
 
È da tenere conto che fino ad ora, l’opera incompiuta da almeno due lustri, è costata circa 1.200.000,00 € alle casse comunali. Guarda caso gli attori in campo sono sempre gli stessi. Non è che per caso si voglia a tutti i costi soddisfare i capricci di un assessore che imperversa su Senago, sembrando insostituibile, da oramai troppi anni  ?
 
 
Insomma a Senago è confermata la regola della mala-politica ITALICA, dove……
 
 
………si statalizzano le perdite e si privatizzano gli utili.
 
 
 
Ci auguriamo sia giunto il momento per i cittadini di Senago di trovare la convinzione ad occuparsi maggiormente della cosa pubblica, per non lasciarla più in mano sempre ai soliti ed inamovibili “tromboni”.            
 
 
 
MoVimento 5 Stelle Senago
 
 
 

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