Privatizzazione Cimitero: “venghino siori, venghino” !!


venditore-di-pentole

 

 

Giovedì 13 Ottobre scorso si è svolta l’assemblea pubblica di presentazione del progetto di finanza sul Cimitero di Senago. E’  stata una presentazione parziale e sommaria del progetto, infarcita di una pelosa retorica del progettista, per conto e nome del proponente, che la nostra comunità dovrà digerire così com’è.  

Che c’entrava poi il proponente con la scelta che avrebbe dovuto motivare per filo e per segno l’amministrazione con i suoi tecnici ?

Sembrava di assistere ad una televendita con tanto di “venditore di pentole”.

Il progettista, nonostante fosse presente in qualità di tecnico esterno, è stato capace di fare addirittura ingerenti considerazioni politiche contro il nostro sacrosanto intervento a suffragio della contrarietà all’ operazione, condivisa da moltissimi nostri concittadini firmatari della petizione.  Probabilmente si è solamente confuso sul suo ruolo visto che è stato anche Vice Sindaco ad Uboldo(VA), comune dove il proponente ha l’appalto della gestione cimiteriale. Lo stesso progettista ha ricordato che NON si tratta naturalmente di un’ operazione di volontariato per Senago, visto che la privatizzazione genererà un profitto per l’azienda privata entrante.

 

Risultato:  Un progetto faraonico e anacronistico di 1300 posti (addirittura 700 in più rispetto alla previsione di occupazione)  con tanto di “vasca”  e “fontana” al suo interno assolutamente inutili e che naturalmente accrescono di molto il costo dell’operazione. 

 

Dobbiamo fermare a tutti i costi questo provvedimento…….

  • perché  non possiamo permetterci di rinunciare ai preziosi introiti derivanti dalla gestione pubblica;
  • perché per evitare squilibri di bilancio futuri qualsiasi amministrazione che verrà sarà poi costretta a tagliare per l’ennesima volta i servizi al cittadino (come sta facendo ora la giunta Fois);
  • perché si può appaltare la sola manutenzione del cimitero, lasciando la gestione Pubblica e senza assumere nessuno (come fa ora il Comune di Paderno Dugnano),
  • perché l’ampliamento può farlo, grazie al cambio della normativa, il nostro Comune per la reale necessità e senza costosi ed inutili orpelli, continuando a generare profitti per il bene della nostra comunità ( come sta facendo oggi il Comune di Canegrate) .

 

 

Cosa impedisce poi ai nostri amministratori di coinvolgere la cittadinanza?

Come far capire che su decisioni rilevanti, che andranno a modificare lo status quo dei cittadini, gli stessi vanno tempestivamente informati?

Come mai i nostri amministratori non comprendono l’importanza di far partecipare i cittadini alla cosa pubblica? 

 

 

L’art. 13 al capo terzo dello statuto del Comune di Senago recita: il comune riconosce che la partecipazione popolare alle scelte politiche ed all’attività amministrativa è condizione essenziale per lo sviluppo della vita democratica. Il Comune pertanto, garantisce e promuove la partecipazione popolare all’ attività dell’Ente, al fine di assicurare l’efficienza, l’efficacia, l’imparzialità e la trasparenza dell’attività amministrativa.

 

Nonostante ciò abbiamo dovuto constatare che pur avendo a disposizione la sala consiliare, provvista di diretta streaming, giovedì si è preferito optare per Villa Sioli, dove naturalmente non vi era la possibilità di registrazione della serata.   Ad una nostra richiesta di attivarci in questo senso, per l’interesse della comunità e per i cittadini impossibilitati a raggiungere la sala, soltanto prima dell’inizio è arrivato il diniego di video-riprendere. La domanda sorge spontanea :  come mai per il Forum cittadino vasche “SI” e per la gestione cimiteriale “NO”? Come mai, visto il loro sdegno di fronte alle nostre sollecitazioni sull’ argomento, non si sono attrezzati loro stessi a difesa della partecipazione cittadina?

A sostegno di ciò quanto segue:

*       questa assemblea pubblica, come per il forum cittadino vasche, è arrivata tardi ed risultata ormai inutile al fine della partecipazione cittadina, che di fatto non potrà apportare nessun contributo alla causa.

*       l’assemblea è stata indetta il 06 ottobre 2016 attraverso la pubblicazione sul sito Internet del comune e con l’affissione di locandine in formato A3  qua e là,  senza una logica che ne affermasse la volontà di favorire la massima partecipazione. Quando invece si tratta di fare propaganda,  la volontà e le risorse le trovano senza problemi.   

 

 

Ricordiamo che l’ assemblea è arrivata solamente dopo che il MoVimento 5 stelle di Senago ha intrapreso una lunga battaglia contro questo scellerato provvedimento, il giorno dopo che la Giunta Comunale l’ha fatto suo pubblicando la delibera.  I tantissimi cittadini che hanno fino ad ora sottoscritto la petizione ci riconoscono il merito di aver portato la questione al centro del dibattito pubblico . Per non parlare del fatto che tale provvedimento non è mai stato menzionato nel programma elettorale della coalizione che ha vinto le scorse elezioni. Si sta tentando di approvarlo proprio pochi mesi prima delle future elezioni del 2017. Anche se l’iter è iniziato nel 2015, attraverso le commissioni consiliari da noi mai messe in discussione, affermiamo che provvedimenti di questa natura e di durata superiore alle 3 legislature debbano necessariamente seguire un iter partecipato e democratico di più ampio respiro coinvolgendo tutta la cittadinanza.

 

Ma a Senago partecipare alla cosa pubblica e battersi per le proprie idee per alcuni è addirittura vissuta come gli effetti di una fastidiosa allergia. Il Contradditorio è un principio fondamentale del nostro ordinamento che trova il suo primario riconoscimento all’ art. 111 della nostra Costituzione.

 

Continueremo senza sosta la raccolta firme per chiedere il ritiro del provvedimento.

 

FIRMA e FAI FIRMARE LA PETIZIONE! Trovi il modulo qui

 

MoVimento 5 Stelle Senago 

 

 

 

 

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