Baseball: facciamo chiarezza.


Diversi nostri attivisti si sono recentemente confrontati sui Social a riguardo della vicenda “Tribune Centro Sportivo Comunale di via per Cesate”, comunemente chiamato Campo da Baseball.

E’ necessario ribadire ufficialmente la nostra posizione, tra cui due fondamentali aspetti da chiarire:

 

1 – Trasparenza:

Siamo stati accusati di non aver comunicato delle risposte pervenuteci dal Comune circa i pareri dell’ Ente Parco e del Consorzio Est-Ticino Villoresi.

Ribadiamo che la risposta del Comune, che riassumeva i pareri sopraccitati,  è stata pubblicata immediatamente il giorno stesso della ricezione in data 10/02/2017 (link su documenti amministrativi 2017), mentre il documento del Consorzio, richiamato comunque della risposta pubblicata, non l’abbiamo ricevuto dal Consorzio stesso.

 

2 – La vicenda è ancora aperta:

Diversamente da quanto si vuol far intendere, La vicenda è tutt’altro che chiusa, e questi ultimi documenti non cambiano la sostanza.

Rimane un dato di fatto incontestabile: il benestare postumo sia del Comune che dell’ Ente Parco non significano nulla, fino a quando non metterà l’ultima parola la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici e per il Paesaggio  a cui si è rivolto il Parco Groane per procedura. Ricordiamo che la suddetta Soprintendenza ha chiesto tutta la documentazione allo stesso, per valutarne lo svolgimento della pratica.

 

Qualcuno ha esplicitamente accusato noi di aver scatenato una fantomatica guerra contro la società sportiva che gestisce il baseball o di averne fatta una questione di campagna elettorale.  Niente di più Falso! Il tutto ha una radice ben più profonda ed in linea con il nostro operato da 5 anni a questa parte. Semmai la campagna elettorale, come la intende la classica politica, avrebbe consigliato al m5s di non dire nulla. 

Una delle nostre preoccupazioni è studiare come vengono impiegati i soldi pubblici. Riteniamo che l’azione amministrativa, volta a gestire gli impianti comunali, debba essere improntata secondo criteri di sostenibilità amministrativa e secondo le regole vigenti.

Argomentazioni come “il parere postumo o scaduto non ha importanza” ci trovano in netto contrasto, in quanto per noi il problema è proprio questo. Prima si apre la pratica; poi si producono le proposte; poi si chiedono le autorizzazioni; ed infine si apre il cantiere e si realizzano le opere…  non il contrario. Ci opponiamo ed esercitiamo un diritto costituzionale di controllo quando ci accorgiamo che qualcosa non sta andando secondo le regole date. Dobbiamo uscire dalla logica per cui le procedure possano esser disattese quando l’argomento è di nostro interesse.  Siamo una comunità e dobbiamo ragionare come tale.

Qualcun altro  invece insinua che lo facciamo solo dove ci interessa. Se fosse realmente così, a loro rispondiamo che non abbiamo e non vogliamo un ruolo inquirente. Alla politica locale e a tutti i cittadini è data facoltà di interessarsi alla gestione della cosa pubblica e noi saremmo felicissimi che altri intraprendessero azioni come le nostre. Sarebbe garanzia di maggiore trasparenza che andrebbe a dare valore aggiunto all’azione amministrativa che potrebbe così evitare di “commettere” errori così elementari.

 

Tornando sulla vicenda  Campo Sportivo Comunale di via Per Cesate, il tutto è iniziato quando l’amministrazione ha annunciato di aver trovato tra  le pieghe di bilancio 100.000 € da investire per la sua prima riqualificazione. Fin da subito ci è sembrato un errore la precedente acquisizione di quell’impianto, in quanto, con la drammatica situazione economica del Comune, sarebbe stato quasi impossibile sostenere negli anni una dignitosa e corretta gestione di un’opera pubblica in quel contesto. Suggerimmo uno sforzo per concentrare anche quell’attività al centro sportivo di Via di Vittorio, magari con un progetto di riqualificazione. Oggi come comunità rischiamo solo di avere due impianti fatiscenti e non dignitosi.

Un altro aspetto è stata la questione Paesaggistica. Leggendo i documenti ci siamo resi conto che, sostituendo una tribuna fatta in materiali amovibili (tubi innocenti, assi ecc..) con una struttura in cemento armato, si dava un impatto per nulla trascurabile in un’ area piena di vincoli paesaggistici e non solo.

Appena ci siamo accorti del manufatto eretto, da un primo sopralluogo ci siamo resi conto che sul cartello dei lavori non esisteva nessun riferimento alle autorizzazioni che quella zona richiedeva. Il resto è noto, ovvero: nostra istanza con domande del 3 settembre.  Il 9 settembre parte la postuma richiesta di compatibilità paesaggistica dall’ Amministrazione di Senago verso il Parco delle Groane che, a sua volta dopo aver espresso parere positivo all’opera, richiede alla Soprintendenza per la Città Metropolitana parere vincolante ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 42/2004. Ebbene, a questa richiesta la Soprintendenza richiede, a fine gennaio 2017, chiarimenti istruttori al Parco per poter procedere alle valutazioni, secondo due articoli della legge 42/2004:  l’ Articolo 167 “Ordine di rimessione in pristino o di versamento di indennità pecuniaria” e l’Articolo 181 “Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa”.

Perciò è di tutta evidenza che in questa vicenda non c’è nessuna guerra intrapresa dal M5S contro la Società Baseball, mentre sicuramente ci sono delle  responsabilità dell’ amministrazione senaghese. A meno che qualcuno possa pensare che, siccome la nostra azione avrebbe messo in difficoltà l’utilizzo dell’impianto, avremmo dovuto soprassedere in barba al rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei procedimenti. Regole quest’ultime richieste a tutti i semplici cittadini, compresa l’amministrazione comunale che dovrebbe essere da esempio, visto che tra i sui compiti c’è quello di contrastare e sanzionare eventuali abusi.

Ricordiamo a tutti che il MoVimento 5 Stelle è prima di tutto un movimento culturale di cambiamento. Ci siamo attivati “solo 5 anni fa” proprio per tentare di innescare un cambio di atteggiamento in noi, in primis,  e successivamente in tutta la comunità. Il Voto al M5S non è un voto di delega,  ma una promessa di impegno, di collaborazione e di taglio completo con i metodi della vecchia politica. Chi non fosse pronto a questo, potrà sempre dare il proprio voto ai soliti noti. 

 

MoVimento 5 Stelle Senago

 

 

 

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