Affidamento Ates: Rischio per la comunità


Pensavamo di averle viste tutte con il Project Financing Cimiteriale di Fois… ..probabilmente ci sbagliavamo.

Durante l’ultimo consiglio comunale del 24 Giugno si è votato l’affidamento in house della gestione calore per 12 anni e 5 mesi alla società Ates srl che, dal 2018 per scelta dei nostri amministratori, si occupa della fornitura di gas degli immobili comunali tra cui le scuole.

Allora la promessa fu uno sconto del 3 % sulla sola fornitura di gas e la stesura delle importantissime diagnosi energetiche sugli edifici comunali. Nel 2019 si è scoperto però che l’affidamento ha generato un salasso per la comunità, a causa dell’ inqualificabile  dimenticanza del 22% derivante dall’ iva, che per il comune è un costo.

Oggi addirittura , da un accesso agli atti , si scopre che nemmeno le fondamentali diagnosi energetiche sono mai state eseguite nonostante l’ impegno preso con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 2018.

Oltre ai dubbi sull’antieconomicità dell’operazione, durante la discussione in Consiglio, abbiamo esposto le presunte contraddizioni ed omissioni della proceduta di affidamento, che a nostro avviso partono addirittura dal 2018 e che necessitano, dopo l’approvazione, una sicura segnalazione a Corte dei Conti, Anac e Procura a tutela della nostra comunità.
Ovviamente diciamo “presunte” in quanto saranno eventualmente le autorità preposte ad accertare le nostre segnalazioni.

Tra le tante segnalate:

➡️ Antieconomicità della fornitura calore.
Secondo la valutazione di congruità economica, che curiosamente  sceglie Ates, si confronta quest’ultima con una società di base Consip che, secondo i loro dati, potrebbe far risparmiare all’Ente oltre € 100,000 + iva annui per tutta la durata dell’affidamento. Anche sul fronte investimenti la società confrontata riqualificherebbe più impianti rispetto ad Ates, naturalmente rapportato alla differente  durata dell’affidamento (6 anni contro i 12 anni e 5 mesi di Ates).

➡️ Mancanza delle diagnosi energetiche promesse e a carico di Ates nel primo anno di prova, come indicato nella delibera di Consiglio Comunale n. 17/2018. Documenti fondamentali per valutare la comparazione, il progetto e la congruità dell’offerta.

➡️ Dubbi sull’iter di affidamento. La determina dirigenziale n. 720 del 01.10.2018 parrebbe modificare in modo sostanziale l’indirizzo uscito dal Consiglio Comunale di maggio 2018. Anche l’ esponente di  ATES presente mercoledì scorso in consiglio ha confermato che “la scelta di spostare le diagnosi e i costi relativi è stata condivisa anche con il Comune”. Ma in che modo si è potuto legittimare l’operazione?

➡️ Presunte violazioni al codice degli appalti (art. 192 della legge n. 50 del 18/04/2016)  e alle linee guida n.7 di ANAC.

➡️ Discutibile valutazione di congruità economica. Confronto anni precedenti con importi comprensivi di iva; confronto tra dati reali e dati presunti; tabelle di confronto canone energia non sviluppate.

➡️ Piano investimenti da € 1.509.094 particolarmente oneroso che non apporterà ad una reale riqualificazione energetica degli immobili. Addirittura con un tasso di ammortamento applicato per 10 anni del 6% (il costo reale degli interventi per la società è di € 892.381 + iva).

Gli investimenti infatti non serviranno alla riqualificazione degli immobili, come riportato erroneamente nelle tabelle di confronto, ma alla sola sistemazione ed ammodernamento di “alcuni” impianti termici ed elettrici su 20 edifici dei 25 totali comunali. Tra cui: sostituzione di 3 caldaie, il lavaggio di 4 impianti, la telegestione su 15 edifici, inserimento valvole termostatiche in 14, impianti elettrici per 4, la stesura delle diagnosi energetiche per 12(che dovevano già essere redatte 1 anno fa) oltre a oneri sicurezza, spese tecniche e ripristino di tubazioni ed isolamenti vari ammalorati.

Saranno esclusi tutti gli interventi mirati alla vera riqualificazione energetica delle strutture degli edifici comunali e scolastici, come l’isolamento delle coperture, i cappotti, la sostituzione d’ infissi.
Lavori quest’ultimi che potranno però essere dati in affidamento diretto alla società, come previsto nella bozza di contratto in via di stipula (anche questa procedura a nostro giudizio potrebbe causare violazioni al codice degli appalti). Non sono inoltre previsti interventi per installazione di impianti ad energie rinnovabili come impianti fotovoltaici o di geotermia. Dal piano investimenti sembrerebbero escluse anche le indispensabile Pratiche dei Vigili del Fuoco (CPI) ad oggi mancanti. L’ assessore Milani ha ammesso in Consiglio Comunale la loro assenza ( fatto molto grave dopo tre anni di mandato).

Abbiamo inoltre informato tutti i consiglieri in merito alle vicende seguite l’ analogo affidamento diretto in house a Cologno Monzese. L’approvazione ha infatti portato alla rottura della maggioranza e  ha visto la presentazione di un esposto, sottoscritto addirittura da consiglieri di Forza Italia insieme alla minoranza. 

Il mondo dell’energia evolverà in maniera straordinaria e repentina nei prossimi anni grazie a processi di innovazione radicale.
Legare l’ente per oltre 12 anni a parametri oramai superati potrà 
anche far la fortuna di qualcuno ma non sicuramente dei cittadini di Senago. Dopo aver pagato una salatissima bolletta energetica infatti  si ritroveranno alla fine dell’affidamento con edifici senza nessun miglioramento energetico. 

A nostro giudizio, con questo accordo, non esiste nessuna congruità ed economicità per Senago sia sul fronte energia che su quello degli investimenti. Anzi per noi si prefigurerebbe un irrimediabile salasso con conseguente danno erariale per i cittadini Senaghesi.

MoVimento 5 Stelle Senago